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The Zahuri Sufi Web Site
These pages are a translation into Italian of one of the many lectures published
originally in English by Dr Zahurul Hasan Sharib for The Society of Mystics. The
translation is by Qamaruddin Corrado and his wife Hasina, devoted Italian
disciples of Dr Sharib. The English version of this lecture can be found on this
web site by clicking the button above.

Queste pagine sono la traduzione italiana di una delle tante letture scritte dal Dr
Zahurul Hasan Sharib e pubblicate originalmente in inglese per la Società dei
mistici. La traduzione è di Qamar ud din Corrado devoto discepolo italiano del Dr
Sharib. La versione inglese di questa lettura può essere trovata su questo sito
cliccando qui.
La Pace Interiore

L'argomento di cui voglio parlarvi, in questo capitolo, riguarda i problemi basilari della natura
umana. Ha un'importanza vitale e può influire notevolmente sui nostri comportamenti e standard di
vita in quanto ci permette di migliorarli e di cambiarli. Concerne inoltre ciò che chiediamo alla vita e
ciò che i nostri ideali, ambizioni, aspirazioni e le nostre paure rappresentano.

Non mi curerò del fatto che mi si potrebbe dare dell'idealista, o affibbiare l'etichetta del
conservatore o di non essere in consonanza con i tempi, per quanto sia vero che discutere di
questo soggetto, oggi, con un mondo gitato da fazioni, tensioni, conflitti, lacerato da lotte, diffidenza
e dubbi tormentosi significhi essere considerato un visionario. Ed è certo che
a qualcuno tutto ciò potrà apparire solamente come un fantasioso volo dell'immaginazione.

Ma: è corretto dire che l'essere umano è in cerca di felicità ed in nessun luogo gli è possibile
trovarla?

Egli ha sempre cercato di evitare il dolore, cercando la gioia ed il piacere, sebbene fino ad ora si
sia trattato di un vano e futile sforzo, in quanto piacere e gioia sono sempre stati legati a sofferenza
e dolore.

Supponiamo che vi si chieda di compilare un elenco delle cose che
vorreste ottenere e degli obiettivi che vorreste raggiungere.

Sono sicuro che il vostro elenco conterrà molte richieste. Esso potrà includere una buona posizione
sociale, entrate altissime, prestigio, influenza. potere, successo, una casa bella e moderna, un
arredamento ultramoderno, quanto di meglio nel campo dei mezzi audiovisivi,
elettrodomestici all'avanguardia, un'auto sportiva, un bel giardino, preziosi tappeti ecc. Ma, credete
veramente che le suddette cose possono darvi felicità, sicurezza, gioia e pace?

Posso, se mi è permesso, rivedere il vostro elenco? Vorrei aggiungere altre cose che sono
veramente indispensabili:

Pensieri calmi,
Respirazione lenta,
Pace mentale.

In altre parole insisto nell'affermare che l'elenco deve includere anche queste cose che sono di
grande importanza, e che hanno un effettodecisivo sulla vita che conduciamo.

Noi ci sentiamo felici ed appagati nello scoprire tesori di diverso genere nelle viscere del nostro
pianeta ma siamo diventati così incuranti verso noi stessi, che non ci preoccupiamo minimamente
di scoprire l'immenso tesoro sepolto in noi:

la pace interiore

Questo succede poiché le attrazioni e distrazioni che il mondo contemporaneo ci offre lasciano
poco spazio e tempo per pensare alle cose che veramente contano.

La pace interiore è un dono, una benedizione, che se ricercato, viene ottenuto da persone dalla
mente stabile, ed è luce che rischiara ed illumina la nostra essenza.

Non si può ottenere la pace interiore con il mercanteggiamento o la manipolazione o l'ostentazione
né si può ottenerla per mezzo di sotterfugi, compromessi, soluzioni di vario genere. È possibile
ottenerla solamente attraverso lo sforzo personale.

Nobile e grande conquistatore non è chi conquista territori, regni e nazioni, bensì la persona che
dichiari guerra ai suoi disordinati desideri ed al suo egoismo, li supera ed alla fine emerge come
colui che ha conquistato appetiti e passioni.

Assicuriamoci quindi, la vittoria su noi stessi.

Per quale ragione i mistici, pur possedendo scarsi o modesti mezzi materiali, e vivendo, a volte da
mendicanti, non si sono mai lamentati della loro povertà, delle difficoltà, del duro lavoro e al
contrario la gente comune, pur avendo ogni cosa, è sempre pronta al lamento ed alla protesta?

La ragione di tutto ciò non va ricercata troppo lontano. I mistici credono e son convinti che ogni
cosa che giunge loro, sia essa bella, buona od il contrario, è la migliore.

L'oggetto e la ragione di vita di un mistico è la felicità altrui, mentre coloro che sono dediti affari del
mondo sono naturalmente interessati di più alla propria felicità, per raggiungere la quale progettano
continuamente di cambiare le condizioni di vita.

I mistici non si fanno governare dai piaceri della vita perché sanno che prima o poi il piacere si
trasformerà in dolore, e quindi si rifiutano di essere dominati e governati da piacere e pena.

Esprimono continuamente gioia, speranza, fede e quindi contribuiscono con allegria all’altrui gioia
e speranza.

Sono calmi e sereni e quindi possono dare calma e serenità all’umanità.

Ognuno può dare solo ciò che ha.

I mistici credono che sia facoltà di ogni individuo e rientri nel suo potere, di crearsi la
rappresentazione di un mondo libero e meraviglioso, o che al contrario, sembri come una prigione
senza libertà.

Essi riescono a plasmare i loro pensieri in modo tale che ogni luogo, anche piccolo ed
insignificante, appare ai loro occhi come una meraviglioso palazzo. Enfatizzano, inoltre, che tramite
accordi e sotterfugi non si può raggiungere né rubare la pace, e che nessuno ha un dividendo
assicurato nella supposta borsa-mercato della pace.

La pace bisogna saperla conquistare e guadagnare e può essere conquistata respingendo azioni
deplorevoli e vergognose ed affrontando i problemi che ci rendono perplessi.

È necessario fortificarsi per vincere i propri egoismi i quali rappresentano quella parte, che in noi
stessi, cerca solamente il potere e porta alla corruzione ed a pratiche perverse.

Dobbiamo, inoltre, vincere le tendenze egoistiche che sono oppressive e dispotiche.

I mistici sono, essenzialmente, uomini di pace e non portano armi di alcun genere, ma il loro
sguardo è più tagliente ed affilato d’una lama e più veloce e penetrante d’un proiettile. Le loro
parole sono armi potenti che toccano il cuore. I loro pensieri sono più potenti e fragorosi del tuono.
Il mistico non vuole vivere invano, per lui questa vita rappresenta pensiero ed azione. Egli dà luce
alle vite di coloro che lo circondano con saggi consigli ed azioni utili.

Una cosa è vivere sotto un tetto qualsiasi, ben diverso è vivere nella propria casa, con la propria
famiglia, sotto il proprio tetto.
Vivere sotto un tetto qualsiasi significa non avere la sicurezza, l’affetto, l’allegria della propria
famiglia, nella propria casa, e vivere nell’affetto ed amore della migliore famiglia significa, vivere
una miglior vita.

Le cose che sono necessarie per formare una famiglia nella quale ci sia felicità sono: amore,
simpatia, dedizione reciproca.

Ecco come e con che cosa costruirla:

Il pensiero positivo può esserne l’architetto, la reciproca collaborazione sarà il soffitto, la tolleranza
le finestre, l’azione positiva l’intonaco, la simpatia l’impianto termico, ed essa dev’essere riscaldata
dall’amore ed illuminata da allegria e serenità. Le benedizioni divini saranno il tetto e la gloria della
casa.

L’uomo ha cercato la pace interiore fin dai tempi più remoti della nostra civiltà. Ecco alcuni aforismi
in merito che hanno il tono di suggerimento e consiglio, tramandatici da profeti, santi e mistici delle
diverse religioni, derivati dalle diverse tradizioni, destinati a popolazioni di sensibilità,
costumi e credo diversi.

Muhammad*, il profeta dell’Islam, (la Pace e la Benedizione di Dio sia su di Lui) dichiara che:
“La miglior Jihad (guerra santa) è quella rivolta alla conquista di sé”.

Il Cristo così si espresse:
“Vi do la mia pace. Non come la dà il mondo io la do a voi.Non sia turbato il vostro cuore e non
abbia timori”.

Il Budda disse:
“Abbandona la tendenza possessiva del tuo ego e raggiungi quello staton calmo e tranquillo della
mente che porta alla perfetta pace, bontà, virtù e saggezza”.

Krishna, uno degli Avatara indù, così parlò:
“Le persone che vivono completamente libere da desideri, senza rimpianti, prive di tendenze a
possedere e senza egoismo, ottengono la pace”.

Rama, il Signore, affermò:
“La mente che nutre ambizioni è destinata a rimanere vuota, insoddisfatta, ed è perciò che da
nessuna parte trova riposo, come un cervo che ha perso la traccia del suo branco”.

Ed ecco le parole di Guru Nanak, santo e fondatore della religione dei Sikh, nel nord India.
“Sono in pace ed ottengono la beatitudine solamente coloro che si appoggiano al vero nome”.

L’economista ed il politico sostengono che parlare di pace interiore nel sistema economico odierno
equivale a cercare la luna nel pozzo, ed affermano che non ci può essere pace interiore in un
mondo affetto da povertà, pestilenze, disoccupazione, conflitti, sfruttamento, inquinamento (?),
diseguaglianze, nepotismi, favoritismi e corruzione demoralizzante
enfatizzando che la creazione di migliori condizioni economico-sociali sia il presupposto
necessario alla ricerca della pace interiore.

Secondo loro, quindi, la pace interiore dipende dalle cirostanze e condizioni esteriori; ma la realtà è
ben diversa.

La pace interiore non è una comodità od un oggetto di consumo o di scambio. Per avere la pace
interiore è necessario imparare a guardare dentro se stessi poiché è da dentro che essa proviene.

Pace interiore significa successo.

La pace interiore è possibile anche quando l’individuo è impegnato in una lotta senza quartiere per
pane e lavoro e, d’altra parte, è pur vero che circostanze sociali e condizioni economiche possono
plasmare e modificare le reazioni umane creando maladattamenti che portano a lotte e conflitti.

È, però, vero che se gli individui che costituiscono la società sono insicuri economicamente,
emozionalmente e spiritualmente, la società stessa tenderà ad essere insicura.

In ogni progetto, sociale, è della massima importanza che le genti, facenti parte del’odierna società,
siano affrancate e liberate dalle guerre che combattono in se stessi.

Un mondo cooperativo rimarrà solamente un’illusione fintanto che gli acidi corrosivi dei pensieri
negativi continueranno a distruggere la mente e lo spirito.

Desideri indesiderabili, fantasticherie, autocompatimenti, manie di grandezza oppure problemi
cruciali come paure, dispiaceri, rancori, malizie, avarizia, lussuria costituiscono problemi universali
che mettono a dura prova e non conoscono alcuna soluzione. La Pace interiore implica l’
accettazione e di conseguenza la soluzione di questa sfida.

La pace interiore è un flusso d’energia interna che è fonte perenne di forza, libertà ed amore: è
come un’indicazione, una guida, che ci aiuta a riconoscere ed evitare strade e sentieri secondari o
vie traverse e ci indica il cammino che porta direttamente ad una vita libera da preoccupazioni e
piena di gusto ed entusiasmo.

Una società migliore può essere costituita solamente da esseri umani migliori.

La meditazione è il dizionario, ma la pace interiore è la grammatica del misticismo, essa dà pace
alla mente, e quando la mente diviene serena essa può scalare vette impossibili.

La pace interiore attira il successo.
Per ottenere la pace interiore noi dobbiamo imparare a basarci ed appoggiarci su speranza, credo
e fede.

Speranza, credo, fede, sono infallibili alleati nelle guerre combattute sia all’esterno che all’interno di
noi stessi.
A questi alleati è meglio ancorarsi fermamente nei momenti di dubbio ed
incertezza.

Lasciamo che tempeste, bufere e tifoni si facciano sentire, ciò è naturale nella vita, ma teniamoci
ben saldi all’ancora della speranza, credo e fede.

La formula S.C.F. è di provata efficacia ed uso e se applicata fermamente, giudiziosamente e con
intelligenza darà sempre risultati positivi.Possiamo prepararci a perdere ogni cosa che ci
appartiene, ma non il tesoro della speranza.

Speranza e fede smuovono gli individui e servono a renderli felici ed a incentivare i loro futuri
progressi. Lasciamo, quindi, che la speranza sia la canzone che ci prepare alla battaglia, il credo la
spada, e la fede l’armatura nella truce battaglia della vita.

Le inezie e sciocchezze della vita devono, per quanto possibile, essere ignorate, poiché così come
nascono, pure scompaiono, e quindi perché dare alle stesse attenzione e tempo prezioso?

Scrolliamoci di dosso le depressioni, evitiamo il pessimismo e cerchiamo rifugio nell’ottimismo che
ci può servire da salvagente per tenerci a galla qualora avessimo tendenza a sprofondare.

Facciamo sì che i nostri pensieri siano nobili e sublimi poiché i pensieri negativi sono i peggiori
nemici interiori.

Pensieri positivi portano ad una personalità positiva.

Diveniamo ciò che pensiamo e possiamo dire di essere delle persone diverse solamente quando
riusciamo a cambiare i nostri modelli di pensiero.

Capaci di modellare differentemente i nostri pensieri, liberandoci da quelli negativi, diveniamo
anche capaci di crescere e di cambiare il nostro destino.

Coltiviamo e lasciamo crescere la delicata pianta dell’amore facendola espandere sino a ricoprire l’
intero universo.

Non ci sono limiti ai desideri e perciò essi devono essere ridotti, non dobbiamo essere sconfitti dall’
esercito dei desideri poiché l’averne troppi implica anche il generare, in se stessi, complessi d’
inferiorità.

Proviamo a desiderare di non avere desideri.

“Quando un’opportunità bussa alla porta, apri la porta e sorridi, lascia che l’opportunità parli per
prima”.

A volte è giusto, nella pace della propria stanza, tenere una conferenza sul disarmo per esplorare
vie e mezzi che portino alla caduta delle tensioni ed alla pace interiore. A questa conferenza
possono partecipare: la mente, il cuore, l’intelletto, la ragione, il dubbio, la speranza, il credo, la
fede, la volontà e l’immaginazione.

Sono sicuro che ragione e dubbio, sapendo che la fede vi partecipa, si terranno in disparte perché
ragione e dubbio sono ai ferri corti con la fede. Volontà ed immaginazione vorranno asserire la loro
supremazia, ma in caso di conflitto tra volontà ed immaginazione sono sicuro che la seconda ne
emergerà trionfante.

La risoluzione approvata, alla fine della conferenza, sarà pressapoco di questo tono:

“È stato deciso che sono finite, nell’interesse di armonia e pace interiore,tutte le relazione
diplomatiche con pensieri angosciosi e penosi che mantengono la mente in uno stato di
confusione perplessità ed agitazione e che ci privano di pace interiore”.

Quando abbiamo un problema dobbiamo anche pensare, immediatamente,che l’Uno che ce l’ha
mandato penserà anche alla sua risoluzione. Trattiamo ogni problema allo stesso modo in cui i
mistici lo trattano, cioè considerandolo come un dono mandatoci dall’unico, solo, reale Amico.
Un dono non deve destare preoccupazioni ma, al contrario, renderci felici
e darci piacere.

Avere dei problemi e delle difficoltà significa che la nostra fede viene
provata e sperimentata.

È pericoloso dare appuntamenti alle preoccupazioni, facciamoci audaci e
persino sfrontati e diciamo:

“Rifiuto di farmi intervistare dalle preoccupazioni”.

Accettiamo le cose così come sono.

Ci sono persone di due diversi generi. L’uno usa dire:
“Ciò che non si può curare dev’essere sopportato. L’altro:

“Ciò che non può essere sopportato dev’essere curato”.
Il primo detto implica accettazione, sottomissione, arrendevolezza. Il secondo lotta ed asserzione,
ma il fatto è che, se possiamo sopportare e resistere senza lamentarci siamo sicuri di minimizzare,
al 90%, i colpi di una fortuna oltraggiosa, e così, anche, il rimanente 10% perde consistenza e si
dissolve come neve al sole.

In ogni modo stiamo attenti, se lo vogliamo, al problema delle difficoltà, ma saggiamente e senza
esserne preoccupati. Essere coscienti dei problemi è una cosa ed esserne preoccupati è ben altro.
Le preoccupazioni, per sé stesse, sono incapaci di darci una qualsiasi
soluzione ma, al contrario, la tendenza a preoccuparsi ingrandisce la portata dei problemi stessi.

È meglio risolvere i problemi ad uno ad uno e non è consigliabile confonderli e mischiarli per poi
perdersi nel labirinto di questa confusione.
Se i problemi, per quanto possibile, sono ignorati finiscono con l’incontrare una fine naturale, se li
dimentichiamo per qualche tempo anche essi ci dimenticheranno.

È saggio esaminarli ad uno ad uno. Se gli stessi sono vicini ed uniti sarà questa stessa vicinanza
che darà loro forza.

La preghiera offre un effettivo rimedio per scrollarci di dosso depressione, disperazione, sconforto,
e ci rende abili e capaci di risolvere le nostre difficoltà.

A volte la soluzione di un problema arriva quando meno ce l’aspettiamo. Il mistico non si cura del
futuro poiché il futuro ha cura di sé stesso; ignora il passato che è morto ed impara a vivere nel
presente.

Pensare al domani significa emettere un assegno a vuoto e privo di firma ed il ieri è un assegno
annullato e cancellato, solo il presente dà pronta cassa. È quindi meglio intascarla questa somma,
lasciando andare senza rimpianti o rimorsi tutto il resto.

Nella battaglia della nostra vita dobbiamo agire come esperti generali che guidano e controllano
conflitti di pensieri, emozioni e passioni.
La mente non dev’essere in continua ebollizione come una caldaia alimentata dal fuoco dei sensi,
ed i pensieri non necessitano d’essere come frecce continuamente scoccate dall’arco dell’
immaginazione.

Successo e fallimento sono termini relativi, ed è bene essere indifferenti a tutti e due. I nostri
cosiddetti problemi sono solamente degli ospiti che non ci faranno compagnia per molto tempo.

Ogni problema ha, insita, anche una soluzione e quindi se l’uno entra in casa nostra l’altra non può
rimanere fuori. Spesso noi vediamo il problema ma non cerchiamo di vedere anche la soluzione, e
come dopo l’inverno arriva la primavera così, dopo le difficoltà, arriva il sollievo.
Nei problemi ci confrontiamo con noi stessi e ciò in verità, è una prova di resistenza, perseveranza,
pazienza e forza.

Rimanere pazienti, raccolti, calmi, nel mezzo di una difficile situazione, significa non esserne
intimiditi e quindi superarla.

Una mente calma attira il successo.

Per trovare il pace interiore osserviamoci e con grande gioia scopriremo il suo fluire dall’interno,
dal centro di noi stessi.
Proviamo ad evitare le tentazioni, essere tentato significa avere una mente
instabile.

Accettiamo l’inevitabile: lussuria, possesso, avarizia ed argomenti non
necessari devono essere evitati.

Non è saggio aspettarsi qualcosa dagli altri perché aspettare qualcosa dagli altri può portare a
delusione e frustrazione e quest’ultima può essere origine d’ansia e preoccupazioni.

Quando la mente è confusa è sempre meglio cercare rifugio nella natura,
nelle buone letture o nella compagnia di gente che pensa ed agisce
positivamente.

Sii sincero con te stesso e verso tutti e, come risposta, tutti saranno sinceri con te. Conosci ed
impara la tecnica di essere te stesso.

È naturale che nella vita s’incontrino inconvenienti e difficoltà e ci siano, quando si mira a grandi
cose, dei ritardi ed é pure naturale rinunciare alle cose più piccole ed insignificanti per poter
dirigere tutte le proprie energie verso quelle più importanti poiché, per ogni cosa, c’é un prezzo da
pagare.

Il successo domanda il proprio prezzo: non essere confuso e pagalo.
Malattie e malesseri sono delle tasse che paghiamo per essere in salute.
Le perdite negli affari devono essere viste come offerte ed elemosine.
Disoccupazione significa che si deve imparare ad aspettare.

Le difficoltà domestiche sono una prova di resistenza, pazienza, mutua fiducia e collaborazione.

È meglio fare una cosa alla volta poiché la moderazione è positiva in ogni campo ed è pure
positivo mantenere la speranza e la moderazione nei giusti limiti.

La volontà individuale, quando è unita a quella divina ed é immersa in essa, diviene espressione di
pace.

Sottomettere l’ego alla volontà divina è la strada che porta alla pace e alla felicità.

Pensare a persone ed eventi spiacevoli del passato significa essere privati d’una allegra e gioiosa
cornice mentale e quel che é peggio, essere inclini alla confusione mentale.

Nuotare nella direzione delle onde significa non affogare e raggiungere, salvi, la riva.

Nella nostra vita quotidiana noi usiamo confondere:

L’orgoglio e l’amor proprio per il potere.
Le acquisizioni materiali per la felicità.
Il dolore per il piacere.
Il dubbio per l’intelligenza illuminata.
L’avidità e la cupidigia per grandezza.
Brama per soddisfazione.
Continua lotta per forza e vigore.
Sofferenza per serenità.

La pace interiore é il supremo rimedio atto a rendere la nostra vita sublime, beata e serena.

La pace interiore va conquistata ed raggiungerla è una meravigliosa vittoria che una volta
conseguita diviene un dono permanente e d’incommensurabile valore.

*
Peace
Italian
Thought
Notes
Patience
Stop
hating
Peace
English
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